Incontro regionale di Coldiretti: “L’agricoltura è tornata a svolgere un ruolo fondamentale”

I presidenti provinciali di Coldiretti, e il presidente regionale Gerolamo Calleri, si sono riuniti oggi nella sede di Coldiretti Liguria per fare il punto sulle ultime novità legislative e l’impatto economico delle stesse anche sul territorio ligure.

Coldiretti- “È indubbio – afferma il presidente Calleri – che stiamo vivendo un momento di trasformazione per il mondo agricolo. L’agricoltura è tornata a svolgere un ruolo chiave all’interno del sistema Paese, facendo da calamita per le nuove generazioni. Le sfide di questa nuova agricoltura hanno bisogno di una politica capace e di risposte rapide e certe. L’analisi svolta oggi mette in risalto i risultati ottenuti in due anni importanti per la nostra organizzazione, che ci hanno visti impegnati in prima linea a favore degli agricoltori e dei cittadini consumatori”. “Gli interessi delle aziende agricole – commenta il delegato Confederale Coldiretti Bruno Rivarossa – sono strettamente legati agli interessi generali. Questo assioma ci ha guidato in questi anni e ci spinge a chiedere garanzia di stabilità, tempestività nelle scelte, chiarezza, puntualità, efficacia ed efficienza legislativa, per le nostre aziende prima di tutto, ma anche per tutta la società. Le ultime importanti novità introdotte nel settore agricolo hanno avuto una gestazione di circa due anni: sono tempi che le nostre aziende non si possono più permettere. Anche per questo, sottolineiamo la necessità di un iter legislativo che abbia tempi certi e sicuramente più brevi”.

La riunione- Durante la giornata sono stati analizzati in maniera puntuale i vantaggi e le opportunità introdotte dalle ultime disposizioni legislative. Dall’analisi di Coldiretti Liguria, risulta che nel 2017 in Liguria saranno circa 8 mila le aziende professionali a beneficiare dell’esenzione di Imu, Irap e Irpef e oltre 31 mila coltivatori diretti potrebbero beneficiare dell’aumento della pensione. Effetti positivi si avranno anche dalla stabilizzazione del regime fiscale delle attività agro-energetiche e dall’incremento delle percentuali di compensazione Iva applicabili alle cessioni dei prodotti lattiero-caseari. Apprezzamenti anche per il rafforzamento della “legge salva olio” e per il lavoro fatto per sburocratizzare l’operato delle aziende agricole, con la riduzione da 180 a 60 giorni dei tempi per il silenzio-assenso nei procedimenti amministrativi, oltre all’approvazione del testo unico sul vino che dimezza il peso della burocrazia in questo campo. Importanti gli effetti della nuova etichettatura del latte e dei prodotti lattiero-caseari che, dal 2017, introdurrà l’obbligo di indicare l’origine di tutti i tipi di latte utilizzato nella preparazione dei vari prodotti, compresa la cagliata.

Il commento- “Oltre agli aspetti economici – conclude Calleri – i provvedimenti sull’etichettatura dei prodotti caseari e il testo unico sul vino, contribuiranno a valorizzare la nostra produzione, esaltandone peculiarità e legame con il territorio, che costituiscono la vera essenza del Made in Italy; confidiamo di arrivare quanto prima a un analogo provvedimento che garantisca l’indicazione obbligatoria in etichetta del luogo di origine del grano duro utilizzato nella preparazione della pasta e, nella nostra regione, a salvaguardare la produzione di olio e olive che si caratterizza nel mondo per la propria eccellenza”.