Doria a Milano: “Blueprint ed Erzelli occasioni di sviluppo importanti”

Il sindaco Marco Doria ha partecipato all’incontro milanese “Investire a Genova. Le opportunità e i grandi progetti”, organizzato dallo Studio Legale Ntcm, Spim e l’Ordine milanese degli architetti. “Dal punto di vista dell’attrattività della città ci sono elementi positivi –ha dichiarato Doria-. Ci stiamo preparando, abbiamo fatto passi avanti. Cerchiamo di proporre opportunità serie e cerchiamo di fare in modo che sia più facile coglierle”, ha dichiarato Doria.

Investire a Genova- Blueprint e sviluppo del Polo scientifico degli Erzelli sono stati i principali argomenti del dibattito che ha illustrato a investitori e professionisti i due grandi progetti urbanistici che stanno interessando il capoluogo ligure; Doria ha sottolineato come questi due interventi rappresentino una importante occasione di sviluppo per il territorio, capace di proiettare Genoa verso il futuro. “Come amministratori – ha spiegato Doria – siamo molto impegnati nella lotta al dissesto idrogeologico e a rendere la città sicura, in un’ottica però di trasformazione complessiva”. Di fondamentale importanza per il sindaco uno stretto rapporto con Milano, reso più agevole grazie ai “collegamenti ferroviari più veloci e più moderni, sia per le merci sia per i passeggeri, che si stanno realizzando”. Doria interviene poi sulle, a suo giudizio eccessive, responsabilità che gravano sui sindaci, a fronte di troppo ridotti poteri di intervento; il riferimento alla vicenda processuale che ha visto la condanna dell’ex sindaco Marta Vincenzi è stata esplicitata dallo stesso Doria. “Concordo pienamente con Decaro –ha commentato il sindaco di Genova a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro relative alla necessità di “mitigare” le responsabilità dei sindaci-. In questa fase ai sindaci si attribuiscono tante responsabilità, anche quelle che non sono loro. In una situazione in cui le istituzioni sono deboli il sindaco c’è, è visibile, è in prima linea e quindi viene sempre individuato come responsabile”.