Sciopero dei lavoratori del Nodo Ferroviario: corteo arrivato in Consiglio Regionale

Sciopero questa mattina da parte dei lavoratori edili del nodo ferroviario di Genova: il corteo, dietro lo striscione “Pane e Lavoro” partito da piazza De Ferrari è arrivato sotto la sede del Consiglio Regionale in via Fieschi.

Licenziamento – “La scorsa settimana, il consorzio Fergen, formato da CMB, UNIECO, CLF ha annunciato il licenziamento dei 100 dipendenti – hanno annunciato arrabbiati i sindacati – La stazione appaltante ITALFERR pare abbia rescisso il contratto con il consorzio e ora la città deve assistere al paradosso di un’opera finanziata, alla quale non sta lavorando nessuno. Il Nodo di Genova – potenziamento infrastrutturale Genova Voltri – Genova Brignole è un importante progetto strategico del Piano di Priorità degli investimenti di RFI per la realizzazione dei nodi urbani ed eliminazione dei colli di bottiglia”.

Richiesta – “Attraverso la Regione Liguria è da luglio, quando c’erano stati del problemi sullo smaltimento delle terre di scavo, che chiediamo invano un tavolo di confronto – ha spiegato Andrea Tafaria, della Filca Cisl – per questo ora chiederemo ai capigruppo in Regione di impegnarsi per farci ottenere un incontro”. “Il consorzio – ha aggiunto Mirko Trapasso, Fenea Uil Genova – ci dice che ci sarà una risoluzione del contratto, mentre Rfi a mezzo stampa ci ha fatto sapere che il contratto è valido. Ora speriamo con la regia delle istituzioni ad avere una risposta”.