G8 del 2001/ Manifestante risarcita con 175 mila euro per le violenze subite

Il tribunale civile di Genova ha fissato in 175 mila euro il risarcimento che lo Stato italiano dovrà versare ad una manifestante tedesca che ebbe la sfortuna di pernottare alla scuola Diaz durante le giornate che accompagnarono nel 2001 il G8 di Genova, per poi finire alla caserma di Bolzaneto. Proprio in questi due luoghi si consumò una delle pagine più scure della recente storia italiana, con il pestaggio sistematico ed ingiustificato dei manifestanti accampati nella scuola da parte delle forze dell’ordine, e le violenze su coloro che furono portati alla caserma di Bolzaneto.

Il risarcimento record- Secondo il tribunale la violenza subita in prima persona, e soprattutto “la lesione dei diritti della persona a protezione costituzionale” e “le gravi violenze” alle quali assistette la manifestante, all’epoca dei fatti appena ventenne, hanno causato danni fisici e morali che lo stato deve indennizzare con 175 mila euro: le violenze e gli abusi si consumarono tra la scuola Diaz e la caserma di Bolzaneto. Si tratta, fino ad ora, del risarcimento più alto concesso in sede civile. E’ stato accertato che l giovane da allora soffre un disturbo post-traumatico da stress, che si acutizza, scrive il giudice Paola Bozzo Costa, “alla comparsa di una persona in divisa” e “se qualcuno le si avvicina troppo”. La manifestante ha subito violenze in prima persona, otre ad essere stata costretta ad assistere alle violenze e alle umiliazioni inferte ai suoi amici e conoscenti. La particolare “brutalità e irrazionalità delle aggressioni” rilevata dal giudice ha fatto sì che l’ammontare del risarcimento venisse triplicato.