Ordinanza antismog/ Porcile oggi in Comune: “L’ipotesi non è finita in un cassetto”

Torna la polemica sulla discussa ordinanza antismog del Comune di Genova, che dovrebbe contribuire a ridurre le emissioni nocive derivanti dal traffico veicolare, migliorando la qualità dell’aria di Genova. Il provvedimento aveva già generato forti discussioni, tanto da essere ribattezzato “l’ordinanza antivespa”. Oggi a Palazzo Tursi il consigliere del Pd Claudio Villa ha chiesto alla Giunta se sia intenzione dell’amministrazione procedere all’elaborazione definitiva del testo, come riportato dagli articoli usciti sui giornali nelle ultime settimane.

L’ordinanza antismog- Il consigliere Villa ha sottolineato come l’inquinamento, secondo lui, sia il frutto di molti fattori, come il riscaldamento residenziale o le navi ferme in porto, e che occorrerebbe rivedere l’impostazione del provvedimento per non mettere in difficoltà i cittadini che normalmente si spostano con i mezzi interdetti a causa della loro scarsa eco-compatibilità, fra cui in effetti rientrano le vespe. Per conto dalla Giunta ha risposto l’assessore Italo Porcile: “Come più volte evidenziato l’eventuale preoccupazione andrebbe verso quei cittadini che possiedano solo quel tipo di mezzo, piuttosto che verso coloro che possono scegliere fra più di uno, e quindi usare il meno inquinante”. L’assessore poi conferma l’intento dell’amministrazione di rendere operativa la misura: “L’ipotesi di ordinanza non è finita in un cassetto, ed è oggetto di attenzione e valutazioni anche in questi giorni. L’esigenza per il Comune di Genova di intervenire anche sul traffico veicolare per ridurre le emissioni permane. Da parte mia c’è la disponibilità ad integrare queste misure in un quadro più ampio, che riguarda tutte le fonti emissive. Questo potrà avvenire in un dibattito che, qualora venisse riaperto, dovrebbe essere privo di elementi di pregiudizio, di slogan e di condizionamenti, rispetto a quella che, anche a livello giornalistico, è diventata l’ordinanza anti-vespe. In realtà si tratta di una delle iniziative che il Comune assume per contrastare la diffusione di inquinanti, ed in particolare dell’ossido di azoto”.