Oggi in Comune il punto sui 15 mila avvisi di accertamento in arrivo per l’Imu del 2012

Sono 15 mila le lettere che avvisano i contribuenti genovesi di un accertamento sul corretto pagamento dell’Imu per il 2012, primo anno di introduzione del tributo, e oggi in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Miceli ha fatto il punto sulla situazione. I chiarimenti sono arrivati a seguito dell’interrogazione a risposta immediata presentata dal consigliere di Forza Italia Guido Grillo.

Accertamenti Imu- ”Nel 2012 il governo Monti anticipò l’arrivo dell’Imu, l’imposta municipale che era prevista per il 2014, e reintrodusse la tassazione sulla prima casa, tra l’altro aumentando anche i coefficienti e i moltiplicatori delle rendite catastali, che passarono da 100 a 160 –ricorda Miceli-. L’Imu cambiò anche le proprie regole di applicazione rispetto alla vecchia Ici, ne cito una per tutte: l’Ici prevedeva l’esenzione per tutti gli immobili dati in comodato d’uso a parenti di primo grado, e l’Imu non consentiva più quest’agevolazione. Questa ed altre modifiche generarono al tempo una serie di incomprensioni e dubbi applicativi. Proprio per cercare di facilitare gli adempimenti dei cittadini il Comune cercò di attrezzarsi attivando un call center per rispondere alle domande dei cittadini e distribuendo materiale informativo. Fu messo a disposizione un servizio di calcolo dell’imposta e di compilazione dei relativi modelli prenotabile su appuntamento. Furono attivati un sistema di calcolo del tributo online reperibile sul sito del Comune, oltre ad una casella di posta elettronica; insomma si cercò di cercare di attenuare l’impatto delle novità”. Miceli sottolinea poi che gli avvisi di accertamento non sono stati inviati a seguito di alcuna particolare iniziativa dell’amministrazione, ma rientrano nelle normali attività di accertamento e riscossione dei tributi non regolarmente versati dai contribuenti: “L’accertamento è un atto dovuto obbligatorio”, precisa l’assessore. Miceli ha poi puntualizzato che i tempi con cui queste attività di controllo sono state realizzate sono in linea con la regolare attività compiuta dagli uffici preposti già al tempo dell’Ici: “La prescrizione matura entro il quinto anno successivo al pagamento, quindi non stiamo agendo sotto la pressione di una prossima scadenza; l’Imu del 2012, che adesso è oggetto delle notifiche e degli avvisi che stanno arrivando in questi giorni, si prescrive alla fine del 2017. Stiamo operando secondo quelle che sono le normali tempistiche dell’accertamento e del recupero”. “Le amministrazioni locali hanno il dovere di accertare che le dichiarazioni non siano state compilate in maniere infedele o non veritiera, si tratta di un atto di routine –ribadisce Miceli-. Negli scorsi anni mediamente sono stati inviati oltre 25 mila avvisi di accertamento. Di questa media il 9-10% veniva annullata perché gli uffici riscontavano la regolarità di quanto dichiarato dal contribuente, il 20% non veniva pagato, e si attivavano le procedure di recupero forzoso, mentre nel 70% dei casi veniva effettuato il pagamento richiesto. Per quanto invece riguarda l’Imu 2012 al momento sono stati inviati 15 mila avvisi di accertamenti, di cui 677, a seguito di chiarimenti forniti dai contribuenti, sono stati annullati. Le casistiche maggiormente ricorrenti sono errori nella compilazione del codice Comune, che per Genova è 969 e in tanti casi è stato riportato 696, e la errata applicazione delle novità che hanno caratterizzato l’Imu”.