Il Comune attende dalla Regione il finanziamento del fondo per la morosità incolpevole

Il consigliere comunale della Lista Doria Padovani ha chiesto oggi alla Giunta informazioni circa il fondo a sostegno della morosità incolpevole, che al momento sarebbe ancora in attesa dell’erogazione del denaro stanziato dal governo da parte della Regione: si tratta di risorse destinate al sostegno di cittadini morosi per la perdita del lavoro, o per un lutto in famiglia, che ha ridimensionato il reddito a disposizione. Il Comune di Genova utilizza il fondo per cercare di portare queste situazioni critiche ad una soluzione, ed evitare l’esecuzione degli sfratti. “Fino ad oggi- ha sottolineato Padovani- questo strumento ha permesso di tutelare centinaia di famiglie, che altrimenti sarebbero finite in mezzo ad una strada. Qual è la situazione?”.

Fondo per la morosità incolpevole- “Effettivamente il fondo per la morosità incolpevole è istituito sul piano nazionale, ed erogato alle Regioni, che devono poi distribuirlo ai Comuni ad alta tensione abitativa –puntualizza in apertura del suo intervento l’assessore Fracassi-. Nel 2014 siamo stati assegnatari di poco meno di 700 mila euro, e da quel momento è iniziato un lavoro di grande professionalità da parte della nostra Agenzia per la Casa. La struttura è riuscita a trattare 179 domande, e ad assegnare contributi per 102 domande. Normalmente in altre città italiane non ha funzionato altrettanto bene perché la domanda essere presentata di comune accordo tra inquilino e proprietario: il lavoro che ha fatto il nostro ufficio è stato quello di contattare direttamente i proprietari, facendo non solo un lavoro burocratico, ma anche di mediazione sociale”. Diverse le soluzioni messe in campo nei vari casi: rinegoziazioni del contratto, passaggio degli inquilini ad alloggi di proprietà pubblica, rinnovi del contratto, ma soprattutto; si è consentito il differimento della data di sfratto, consentendo così ai morosi di prendere tempo, e rimettersi in pari con i pagamenti o trovare nuova collocazione. “Tutto il lavoro è stato fatto grazie alla grande sinergia con gli uffici giudiziari e con il tribunale per evitare le situazioni drammatiche che si verificano quando si effettua uno sfratto” ha aggiunto Fracassi. L’assessore fa poi il punto sulle risorse ancora bloccate nella “burocrazia regionale”. “Lo stato ha erogato il fondo 2015 e quello 2016 –precisa-, ma dalla nostra Regione i soldi non sono ancora arrivati. Il nostro ufficio si è dovuto fermare a fine estate con delle domande pendenti, e stiamo aspettando ancora i fondi”. “Da parte mia –conclude l’assessore Fracassi- c’è una grossa preoccupazione nei confronti di quelle che sono le politiche regionali verso la casa: queste risorse permettono di salvaguardare l’abitazione di molti cittadini genovesi. Soprattutto mi dispiace che malgrado i nostri ripetuti contatti, anche di tipo tecnico, non sia mai ripreso un lavoro di concertazione con la Regione; noi siamo stati una delle realtà di eccellenza nel settore, perché siamo riusciti ad usare tutti i fondi a disposizione, e nessuno ci ha chiesto quali sono state le tecniche messe in atto, anche per poter migliorare a livello regionale”